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30 luglio 2026

Insight e analisi

Voucher europei per le PMI: fino al 75% di rimborso

Di Chiara Russo

Voucher europei per le PMI: fino al 75% di rimborso

Questo articolo approfondisce i Voucher europei destinati alle PMI nel 2026. Per la definizione di base, i vantaggi e il ruolo del marchio per un'impresa, consulta l'articolo precedente: Registrazione marchio: come tutelare un asset strategico per la tua impresa →



Cos'è un marchio

Un marchio è un segno distintivo, nome, logo, forma o combinazione, che identifica prodotti o servizi di un'impresa. Una volta registrato, diventa un diritto esclusivo che vale come asset di bilancio, blocca l'imitazione e può essere ceduto o licenziato.



Cosa sono i voucher europei dello SME Fund?

Il SME Fund «Ideas Powered for Business» è un programma di sovvenzioni della Commissione Europea, gestito dall'EUIPO, che rimborsa alle PMI con sede UE una quota dei costi per registrare marchi, disegni, brevetti e indicazioni geografiche.

Il Fondo è attivo dal 2022 su iniziativa della Commissione Europea. L'EUIPO — Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale — lo gestisce operativamente e processa le domande di rimborso.

Il meccanismo funziona tramite voucher: la PMI presenta domanda, riceve il voucher, sostiene la spesa ammissibile e poi richiede il rimborso. I fondi vengono accreditati direttamente sul conto bancario dell'impresa.

Esistono 5 tipologie di voucher con rimborsi dal 50% al 90%.


Voucher 1 - 90%

Pre-diagnosi PI (IP Scan)

Servizio di audit del portafoglio PI con un esperto EUIPO




Voucher 2 - 75%

Marchi e Disegni UE/nazionali

Per depositi EUIPO, uffici nazionali e sistema internazionale Madrid




Voucher 3 - 50%

Brevetti europei e nazionali

Spese di deposito presso EPO e uffici nazionali




Voucher 4 - 50%

Varietà vegetali (CPVO)

Tasse di deposito presso l'Ufficio comunitario delle varietà vegetali




Voucher 5 - 50%

Indicazioni Geografiche artigianali e industriali UE

Costi di assistenza per la stesura del disciplinare di produzione.





Chi può accedere ai voucher e quali sono i requisiti?

Possono accedere le PMI con sede legale in uno Stato membro dell'UE che soddisfano la definizione europea di piccola o media impresa (meno di 250 dipendenti, fatturato ≤50 M€ o totale di bilancio ≤43 M€). La domanda può essere presentata dal titolare, da un dipendente o da un rappresentante esterno autorizzato.


Requisiti soggettivi per il Voucher 2 (Marchi e Disegni)

CriterioSoglia UE (Raccomandazione 2003/361/CE)
DipendentiMeno di 250
Fatturato annuo≤ 50 milioni di euro
Totale di bilancio≤ 43 milioni di euro
Sede legaleIn uno dei 27 Paesi UE
AutonomiaImpresa non deve essere "collegata" a un'impresa grande per più del 25%
Requisiti soggettivi per il Voucher 2 (Marchi e Disegni)


Come accedere: il processo in 5 passi

  1. Verifica l'eleggibilità
    Controlla di soddisfare la definizione UE di PMI tramite il tool online della Commissione Europea. La verifica è gratuita e immediata.
  2. Presenta la domanda di voucher online
    Accedi al portale EUIPO e compila la domanda. Per il Voucher 2 la procedura è completamente online; per il Voucher 5 (IG) la richiesta va inviata via e-mail secondo le istruzioni EUIPO.
  3. Ricevi la notifica di concessione
    L'EUIPO invia la conferma del voucher per e-mail. Le spese ammissibili devono essere sostenute dopo questa notifica, le spese precedenti non sono rimborsabili.
  4. Deposita la domanda di marchio
    Procedi con il deposito del marchio presso EUIPO (marchio UE), l'UIBM (marchio italiano) o tramite il sistema internazionale di Madrid (WIPO) per la protezione in più Paesi.
  5. Richiedi il rimborso entro 6 mesi
    Invia la documentazione delle spese sostenute. Il rimborso viene accreditato direttamente sul conto bancario della PMI, non tramite il consulente o l'ufficio brevetti.



Regola da ricordare

I fondi sono assegnati su base first come, first served. Negli anni precedenti le risorse del SME Fund si sono esaurite mesi prima della scadenza formale di dicembre. Presentare la domanda di voucher entro l'estate 2026 riduce significativamente il rischio di esclusione per esaurimento fondi.





Cosa verificare prima di avviare una domanda di registrazione?

Prima del deposito occorre eseguire tre verifiche obbligatorie:

  1. La disponibilità del segno (ricerca di anteriorità)
  2. La distintività del marchio
  3. La corretta classificazione merceologica secondo la Classificazione di Nizza.

Saltare questi passaggi espone al rischio di opposizione o rigetto.


Le 3 verifiche preventive essenziali

  1. Ricerca di anteriorità (clearance search)

Verifica che non esistano marchi identici o simili già registrati per prodotti o servizi analoghi. Strumenti gratuiti: TMview per la ricerca nei database europei e nazionali; eSearch plus per i marchi UE. Una ricerca professionale costa tra 200 e 800 euro ma evita opposizioni che possono costare decine di migliaia di euro.

  1. Analisi di distintività

Il marchio deve essere in grado di distinguere i prodotti o servizi dell'impresa da quelli dei concorrenti. I segni descrittivi (es. "Fresco" per alimenti) non sono registrabili. I segni arbitrari o di fantasia hanno protezione più ampia e solida nel tempo.

  1. Classificazione di Nizza (classi merceologiche)

Il sistema internazionale divide prodotti e servizi in 45 classi. La protezione del marchio vale solo per le classi indicate nella domanda. Una scelta troppo ristretta lascia spazi di imitazione; una troppo ampia aumenta i costi senza vantaggio reale. Il tool TMclass aiuta a identificare le classi corrette.

Motivi di rigetto o opposizione delle domande di marchio in Italia





Perché il marchio è un asset strategico per l'impresa?

Il marchio registrato produce tre effetti concreti per l'impresa:

  • Esclusiva commerciale: nessun concorrente può usare un segno identico o simile per prodotti o servizi analoghi nello stesso territorio
  • Asset patrimoniale: il marchio registrato compare nel bilancio come bene immateriale e può essere valutato, ceduto o usato come garanzia in operazioni finanziarie
  • Leva negoziale: nelle trattative con distributori, partner o investitori, un portafoglio di marchi registrati riduce il rischio percepito e aumenta il potere contrattuale

Secondo i dati EUIPO, le PMI che possiedono almeno un diritto di proprietà intellettuale registrato generano in media il 20% di fatturato per dipendente in più rispetto a quelle senza. Il dato sale al 68% per le imprese con un portafoglio PI diversificato (marchi + brevetti + disegni).







FAQ - Domande frequenti sul Fintech


Quanto tempo dura la protezione di un marchio registrato?

Il marchio registrato dura 10 anni dalla data di deposito. È rinnovabile un numero illimitato di volte, sempre per periodi di 10 anni. Il rinnovo deve essere richiesto prima della scadenza, pena la decadenza del diritto.


È possibile cumulare più voucher SME Fund per la stessa impresa?

Sì. Una stessa PMI può richiedere voucher di tipologie diverse (es. Voucher 1 per l'IP Scan e Voucher 2 per il marchio) anche nello stesso anno. Non è invece possibile ottenere due volte lo stesso tipo di voucher per la stessa domanda di registrazione


Qual è la differenza tra marchio di fatto e marchio registrato?

Il marchio di fatto nasce dall'uso continuativo e notorio in un territorio, senza registrazione. Garantisce protezione limitata ma è difficile da far valere: richiede prove documentali dell'uso prolungato. Il marchio registrato conferisce diritti certi, opponibili a terzi e più semplici da tutelare in sede legale.


Cosa succede se qualcuno deposita un marchio identico al mio prima che io lo registri?

In base al principio di priorità, chi deposita per primo acquisisce il diritto esclusivo — salvo casi di marchio notorio di fatto. Se il conflitto emerge prima della concessione, è possibile presentare opposizione entro 3 mesi dalla pubblicazione della domanda. Dopo la concessione, si può agire in sede giudiziaria per nullità del marchio altrui, ma i costi e i tempi aumentano significativamente.


Il voucher SME Fund copre anche i costi del professionista (consulente brevettuale o avvocato)?

No. Il Voucher 2 rimborsa esclusivamente le tasse ufficiali di deposito pagate all'ufficio brevetti (EUIPO, UIBM, uffici nazionali). Gli onorari professionali di consulenti brevettuali o avvocati non sono spese ammissibili al rimborso SME Fund, con l'eccezione del Voucher 5 (IG) che in Italia copre le spese di assistenza per la stesura del disciplinare.


Un marchio registrato in Italia è valido anche all'estero?

No. Il marchio nazionale italiano (UIBM) tutela solo in Italia. Per i 27 Paesi dell'UE occorre il marchio UE (EUIPO). Per Paesi extra-UE occorre il sistema Madrid o depositi nazionali nei singoli Paesi target. La scelta dipende dai mercati effettivi o potenziali dell'impresa.


Cosa si rischia a usare un marchio senza averlo registrato?

Oltre al rischio di contraffazione da parte di terzi, un'impresa che usa un marchio non registrato può ricevere diffide da titolari di marchi simili già registrati — anche in buona fede. In questi casi può essere costretta a cambiare nome commerciale, logo e tutti i materiali di comunicazione, con costi spesso superiori a 50.000 euro.

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